notturni  di  versi 

2020 FASE >1      luglio

Milioni di milioni di milioni di stelle... 

Terminata la FASE 1 del festival. 
Attendete notizie sulla FASE 2, a settembre!
Grazie al pubblico, sempre attento e presente!

Unlock art pab 

Il PAB, Punto Arte Benandante, è in lockdown e riprenderà la sua normale programmazione in autunno. Tuttavia, consapevole che l'arte non risolve problemi ma può indicare direzioni anche nei momenti più drammatici, il Porto dei Benandanti invita tutti gli artisti, i poeti e i creativi in genere a liberare l'arte e a inviarci all'indirizzo portodeibenandanti@gmail.com una loro opera virtuale che proponga una lettura dell'attuale situazione di emergenza. Le opere andranno ad alimentare una mostra collettiva destinata ad arricchirsi progressivamente sulle pagine social della galleria PAB. Adesso visibile in video direttamente al PAB.

PAB 

Punto Arte Benandante

Galleria continua, open source.  

E' un spazio fisico piccolo piccolo piccolo 
(13,68 metri quadri) dove l'intensità del luogo è alimentata dalla gente, dal suo incontrarsi, dal suo respirare a contatto con l'arte, quella preziosa di una rete continua di contatti e amicizie. Nuovi progetti e collaborazioni potranno di volta in volta innescare processi espositivi in un susseguirsi ritmico di eventi, con formule di autogestione e di solidarietà. Se passi a Portogruaro in centro per Via Molini al numero 1, oltre l'incanto della città nel fiume Lemene, vedrai una luce sempre accesa, un angolo di ristoro e accoglienza per ogni benandante incuriosito o distratto che sia, dalle bellezze.

Orchestrazione n. 27

Stabilire il nesso tra la linea e la curva, quelle che non si toccano mai, che però viaggiano assieme e tendono in uno spazio lontano a… sentire il calore della pelle… Come in ogni buona storia è il viaggio che conta e poi anche i compagni di viaggio che ti stanno accanto o si perdono in una parabola inversa… questa è la prova tecnica numero 27 di avvicinamento, viaggio e proiezione all’infinito della ri-conoscenza. 

 

Chi siamo

Porto dei Benandanti. Una storia

Inizio estate 2002. Grazie ad una collaborazione  tra la Cooperativa Sociale Itaca di Pordenone e il Centro  Salute Mentale di Portogruaro, viene avviato un progetto innovativo, pensato all’interno dello sguardo  basagliano, per avvicinare le persone che frequentano il CSM (pazienti, operatori,  familiari, 

volontari) alla città e ai cittadini di Portogruaro.   

L’intento è semplicemente quello di creare occasioni  di scambio e conoscenza reciproca allo scopo di  

avvicinare le persone al di là delle caratteristiche  personali. Il significato è quello di contribuire 

all’abbattimento dello stigma nei confronti del   

“mondo della Salute Mentale”, partecipare in  

modo dinamico alla costruzione di un sistema  

di accoglienza e di scambio genuino e contribuire 

alla crescita umana e culturale della città.  

Il progetto incontra subito un riscontro presso   

larghi settori della cittadinanza e anche dell’Amministrazione Comunale. Nel 2015 la situazione è cambiata profondamente:     

la Cooperativa Sociale Itaca e il Centro Salute    Mentale di Portogruaro hanno interrotto la   collaborazione a causa della dinamica degli  

appalti dell’Azienda ULSS. Tuttavia, le persone che si erano impegnate all’inizio della storia benandante hanno deciso di proseguire il percorso soprattutto dedicandosi all’organizzazione di eventi culturali e perseguendo le proprie passioni allo scopo di contribuire alla crescita sociale e culturale della città.

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di Portogruaro (VE) Italy


Il logo del Porto dei Benandanti

Il logo dell’Associazione, ideato da Tatiana  Innocentin (che ringraziamo moltissimo anche per la

collaborazione proseguita) rappresenta  l’incontro ideale e il completamento tra due volti, che  si compenetrano e si pongono in relazione al   compimento della dimensione umana. Il Porto è da  sempre luogo di scambio di merci, idee e sensibilità  diverse.

I Benandanti?  

Un tempo, tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo dal Veneto al Friuli, i nati con “la camicia”, ossia avvolti nell’amnio, erano destinati diventare  Benandanti. Si trattava di uomini e donne che si   

radunavano ad ogni passaggio di stagione, armati di mazze di finocchio per combattere i Malandanti,  stregoni armati di canne di sorgo. Non e’ chiaro se questi combattimenti avvenissero realmente o  fossero dei rituali, certamente i Benandanti si  battevano per difendere la fertilità ed i frutti della  terra, difendendo la prosperità della comunità dal 

destino avverso.

I Benandanti del Porto

Abbiamo scelto i Benandanti e il loro culto agrario   perché pensiamo che i riti diano espressione alle  paure profonde ed alle speranze degli uomini,  attraverso un atteggiamento di fusione tra l’uomo  

e la natura. Nella rielaborazione dei fatti e degli  eventi dei Benandanti possiamo ritrovare una serie di riferimenti che rispecchiano il senso del vivere   sociale nel rapporto con la marginalità. La ripresa del nome Benandanti, pertanto, ripropone il tema della  paura di ciò che é altro, diverso, ignoto e ne sollecita l’incontro. Desideriamo una società in cui tutti possano essere protagonisti attivi della propria creatività, a prescindere dalle caratteristiche di 

ognuno ed in armonia con l’umanità e la natura.

L’Associazione Culturale senza scopo di lucro Porto dei Benandanti nasce dall’esperienza maturata da volontari, pazienti e operatori del Centro di Salute Mentale di Portogruaro nell’organizzazione di eventi  

a carattere culturale conlo scopo di contribuire all’innalzamento della qualità della vita di tutti   

i cittadini del territorio. La sede del Porto dei Benandanti si trova in Piazzetta Sant’Andrea, 2  

-nel pieno centro storico di Portogruaro- accanto alla galleria d’arte contemporanea comunale AI Molini e  

dietro il campanile del Duomo. Dal giugno 2002, anno di nascita dell’associazione, il gruppo promotore si è man mano allargato accogliendo nuovi associati, grazie al loro impegno vengono organizzati eventi culturali ed artistici come notturni  di_versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne,  Orchestrazione, Lungo i Bordi e collaborazioni con altre realtà sociali e culturali del territorio, ma anche nazionali ed internazionali. L’associazione si pone come uno dei nodi della complessa rete di enti,  associazioni, organizzazioni e singoli che operano per accrescere la qualità della vita, con un’offerta culturale di qualità. Nel corso delle quindici precedenti edizioni di notturni di_versi, sono stati  

invitati centinaia di poeti, artisti, musicisti di grande rilievo quali, citando solo alcuni tra i tanti, Maurizio Cucchi, Vasco Brondi, Armando Battiston,  Alessandro Ceni, Fabio Scotto, Hervè Carn, Davide Rondoni, Carlo Marcello Conti, Bottega Baltazar, Marco Marangoni, Ivan Crico, Francesco Tomada, Giovanni Tuzet, Azzurra D'Agostino, Flavio Zadro, Chiara Tavella, Francesco Targhetta e ancora centinaia di altri, alcuni anche giovanissimi, ma con proposte artistiche da cui ben sperare per il futuro.